Chi siamo

Ci sono molti modi per presentare l’Ordine Agostiniano, la sua natura, la sua storia, la sua missione e il suo carisma. Innanzitutto, l’Ordine Agostiniano è costituito da persone, uomini e donne, che seguendo l’insegnamento della Regola che professano, “vivono insieme in armonia, con un’anima sola ed un cuore solo protesi verso Dio”. Siamo cristiani che, attirati dall’esempio e dall’insegnamento di Sant’Agostino, camminiamo insieme, per edificare la nostra casa e servire il Popolo di Dio.

 
Sant’Agostino (354-430), membro eminente del corpo di Signore, insieme agli amici fondò la vita religiosa ispirata alla primitiva comunità cristiana di Gerusalemme, prima ancora laico, a Tagaste e dopo ad Ippona, presbitero prima e vescovo poi. Questo ideale di vita dei servi di Dio, basato sulla scienza, la continenza e l’autentica povertà, si è esteso per tutta l’Africa settentrionale, dove molti fratelli furono chiamati a svolgere il ministero pastorale nelle comunità cristiane. La formulazione di questo progetto di vita, da lui sperimentato, ci è pervenuto attraverso i suoi scritti, in particolare la Regola ai servi di Dio, nei quali tratta diffusamente della vita monastica. Per questo il nostro Ordine lo riconosce, fin dall’inizio, come Padre, Maestro e Guida spirituale, perché da lui ha ricevuto la Regola e il nome, la dottrina e la spiritualità. [Le Costituzioni dell’Ordine 2008, n. 2]
 
 
Nel XIII secolo, secondo le circostanze di tempo, la Sede Apostolica favorì decisamente e attivamente il sorgere degli Ordini Mendicanti. In questo contesto il Papa Innocenzo IV, sulla base della Regola di Sant’Agostino, stabilì le norme perché alcuni gruppi di eremiti della Tuscia potessero unirsi e organizzarsi. Da qui sorse, giuridicamente, l’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, nel mese di marzo del 1244. Questo primo nucleo si consolidò e ampliò, con l’aggregazione di altri gruppi simili, nella Grande Unione, del 9 aprile del 1256, promossa dal Papa Alessandro IV. La cura manifestata dalla Sede Apostolica all’Ordine nel suo sorgere, marcò in modo specifico l’attività del nuovo instituto, che si sentì impegnato al servizio della Chiesa universale. [Le Costituzioni dell’Ordine 2008, n. 3]