Giustizia e Pace

Programma Capitolare 2001 - 2007

 

B-7. A trent’anni dall’invito fatto dal Vaticano II e da Paolo VI, la sfida a promuovere la giustizia nel servizio della vera pace dev’essere ancora lanciata a molti agostiniani. Insieme alla Chiesa, l’Ordine deve impegnarsi maggiormente nella difesa dei diritti umani e nella promozione di una cultura di solidarietà a tutti i livelli. Si tratta di un chiaro segno dei nostri tempi. E’ vero che alcune delle nostre comunità e ministeri cercano di rispondere a questa sfida. I nostri sforzi missionari manifestano una solidarietà fraterna ammirevole; i nostri apostolati educativi promuovono spesso la giustizia, così come fa il servizio diretto che offriamo ai poveri. Ma nonostante ciò la dimensione sociale e fraterna di questi apostolati e di questi ministeri deve essere fortificata e sviluppata, come hanno espresso chiaramente i recenti Capitoli Generali.

B-8. Come il documento del Capitolo Generale Intermedio del ‘98 di Villanova ci ricorda: “noi agostiniani abbiamo la responsabilità di proclamare i diritti dei deboli e di essere solidali con gli indifesi” (CGI ‘98 Doc. 11), cogliendo la sfida presentata ai religiosi da Giovanni Paolo II: “Facendo propria la missione del Signore, la Chiesa annuncia il Vangelo a tutti gli uomini e a tutte le donne, per la loro salvezza integrale. Ma si dirige con un’attenzione speciale, con una autentica «opzione preferenziale» a chi si trova in una situazione di maggior debolezza e, quindi, di necessità superiore. «Poveri», nelle molteplici dimensioni della povertà, sono gli oppressi, gli emarginati, gli anziani, gli ammalati, i piccoli e quanti sono considerati e trattati come gli «ultimi» nella società. L’opzione per i poveri appartiene alla dinamica stessa dell’amore vissuto secondo l’esempio di Cristo. Tutti i discepoli di Cristo sono obbligati ad essa [...]. Le persone consacrate [...] saranno in condizione di denunciare nel modo più adeguato alla propria opzione [...] le ingiustizie commesse contro tanti figli e figlie di Dio, e di impegnarsi nella promozione della giustizia nell’ambiente sociale in cui si trovano ad operare” (VC 82).