CAPITOLO GENERALE ORDINARIO
NOTIZIE: 12-15 SETTEMBRE

, 16/09/2007
estate 2007

mercoledì 12 settembre 2007

Riprendiamo il resoconto della giornata di ieri con una carrellata sul mondo agostiniano.

America Latina: 650 agostiniani in 13 paesi; circa 400 giovani in formazione (tra novizi e professi). Attività apostoliche: 32% parrocchie, 19% scuole, 16% case di formazione, 11% missioni. Area in crescita numerica e qualitativa. Punti critici: bassa percentuale di perseveranza nei giovani, mancanza di formatori.
America del Nord (USA: 3 Province; Canada): Collaborazione nella formazione iniziale: noviziato e, da quest'anno, professorio in comune fra le 4 circoscrizioni. Buona la formazione permanente. Numero dei religiosi in calo a motivo della scarsità di nuove vocazioni. Buona la collaborazione con i laici.
Asia ? area del Pacifico (7 nazioni: Corea, India, Filippine, Australia, Indonesia, Giappone, Cina): 210 agostiniani più 115 in formazione (novizi e professi). Grandi prospettive vocazionali, a cui non si può attendere maggiormente per mancanza di risorse umane e finanziarie. Prospettive e progetti di apertura dell'Ordine in Tailandia, Vietnam, Corea del Nord.

Africa: l'Ordine è presente in 6 nazioni: Algeria, Nigeria, Kenia, Congo, Tanzania e Sudafrica. La Nigeria è l'unica circoscrizione arrivata ad essere Provincia autonoma. Anche in Africa grandi prospettive vocazionali, frenate dalla difficoltà del discernimento, dalla bassa percentuale di perseveranza nei candidati all'Ordine e dalle scarse possibilità economiche.

Europa. In Europa l'Ordine ha 15 circoscrizioni, ma è presente in 18 paesi del continente. Metà dei religiosi dell'Ordine proviene dall'Europa, tuttavia (come tutti i paesi del cosiddetto "primo" mondo o economicamente sviluppati) è in diminuzione numerica a motivo del numero troppo basso di nuove vocazioni. Da due anni si sta portando avanti fra le circoscrizioni europee l'OAE (l'Organizzazione degli Agostiniani d'Europa), al fine di una maggiore collaborazione fra gli agostiniani del "vecchio" continente.

Interessanti e commoventi la relazione e le notizie sulla presenza dell'Ordine in tre paesi tuttora a regime comunista, nei quali la Chiesa non ha ancora la libertà di movimento: Cina, Cuba, Vietnam del Nord. Sono le frontiere più avanzate dell'Ordine, sulle quali non è neanche prudente scrivere, ma che richiedono la nostra intensa preghiera. E' stato fatto un accorato appello perché l'Ordine investa con lungimiranza, con coraggio e con fede, guardando al futuro, più risorse personali ed economiche.

giovedì 13 settembre 2007

La giornata di giovedì 13 settembre è stata dedicata alla presentazione di attività e problematiche di una certa rilevanza, riguardanti la vita dell'Ordine. La relazione odierna viene fatta sugli appunti presi da P. Giovanni Boffelli, apprezzato corrispondente dalle Ande del Perù di vari bollettini e riviste italiani.

1. L'assemblea ha iniziato i lavori con la discussione di due punti particolari riguardanti il IX capitolo delle Costituzioni, sui quali la Commissione per le Costituzioni desiderava che l'Assemblea manifestasse il suo parere maggioritario: la durata del periodo della formazione iniziale (se fino alla professione solenne oppure fino all'ordinazione sacerdotale), e la natura e le modalità della valutazione psicologica per i candidati all'Ordine.

2. ANNABA. Ha presentato la questione della nostra presenza ad Annaba  in Algeria (la Ippona di S. Agostino) ? convenienza e difficoltà - P. Rafael Abdilla, l'unico agostiniano che ora vive in Annaba. Da 60 anni circa questa presenza agostiniana è stata affidata alla Provincia di Malta, che ora però è in difficoltà per continuarla, ed ha chiesto al Capitolo la collaborazione di altre circoscrizioni dell'Ordine. P. Rafael ha esordito dicendo che spesso gli vengono rivolte ? da laici ed anche da agostiniani ? domande simili a queste: Perché state lì? Che cosa fate? Domande alquanto scoraggianti ? commenta di Rafael. E sintetizza così le motivazioni per cui l'Ordine deve restare ad Annaba:
a)  per fedeltà dell'Ordine a S. Agostino: la sorgente della nostra vita è là.
b) per fedeltà alla Chiesa locale: la diocesi di Constantine-Annaba, la diocesi di Agostino, è povera di fedeli, fragile, ha bisogno estremo della nostra presenza.
c) per fedeltà al popolo dell'Algeria che, benché mussulmano al 99%, ha bisogno di noi per poter convivere con la diversità.

La discussione che ne è seguita è stata abbastanza vivace. Per alcuni restare ancora ad Annaba per una presenza che non è caratterizzata dal fare è quasi una velleità, un sogno che non ci possiamo permettere. Per altri è una questione di fedeltà e di coraggio. Il P. Generale ha concluso dicendo (spero di riassumere bene) che è una presenza difficile, però non impossibile; necessaria per vari motivi; è una sfida per l'Ordine, che deve essere capace di una decisione forte in merito.

NB.- Commento personale: le ragioni del cuore dicono di restare; le ragioni della mente suggeriscono di mettere in dubbio la continuazione della presenza; le ragioni del cuore e della mente insieme ci dicono di avere il coraggio della coerenza e della sfida.

3. I LAICI AGOSTINIANI. Ha presentato l'argomento la coppia Grech di Malta, che è partita dall'ultimo congresso internazionale dei laici per presentare al Capitolo alcune proposte concrete.

Dal dialogo che ne è seguito sono emerse le seguenti considerazioni:
a) E' certamente un "segno dei tempi" aprirci ad un dialogo e ad una collaborazione aperta e sincera tra religiosi e laici, come espressione della comune vocazione battesimale, della comune fede e della comune missione nella Chiesa (Christifideles Laici).
b) Concretamente abbiamo bisogno di chiarire:
* di quali laici si intende parlare, essendo il mondo laicale un "mare magnum" di realtà variegate? Che significa concretamente e quando si può parlare di "laico agostiniano"?.
* Che cosa comprende di fatto la "struttura giuridica" di cui parla il documento ufficiale dell'Ordine sui laici?
* Come fare per garantire una reale rappresentatività dei laici a livello regionale, nazionale e internazionale?

4. GLI AGOSTINIANI ALL'ONU. L'Ordine Agostiniano è riconosciuto presso la sede ONU come ONG (organizzazione non governativa). Ha un ufficio di rappresentanza presso il Palazzo di Vetro a New York e lavora insieme ad altre ONG cattoliche riconosciute dalle Nazioni Unite.

P. John Deegan, della Provincia di Villanova (USA),  presenta una relazione sulle attività che sta svolgendo la rappresentanza agostiniana, che ovviamente sono di carattere informativo e propositivo sui temi etici che interessano l'umanità intera: giustizia e pace, lotta alla miseria, sviluppo e promozione, lotta all'AIDS, allo sfruttamento dei minori e delle donne, ecc.

In margine a questo argomento si è parlato anche dell'utilità di costituire una Federazione delle ONG esistenti nelle circoscrizioni dell'Ordine, per avere più sostegno reciproco e più e forza nei progetti di sviluppo che si presentano.

sabato 15 settembre 2007

NB.- Si chiede scusa se nella data del rapporto di ieri è stata messo erroneamente "n. 11 ? giovedì 13 settembre 2007" invece di "n. 12 ? venerdì 14 settembre 2007".  Alla fine della giornata può capitare?

All'inizio del Capitolo è stato deciso che si lavora anche il sabato mattina, e quindi così abbiamo fatto. Terminata la revisione del testo delle Costituzioni (manca soltanto la votazione finale), abbiamo iniziato lo studio dell'Instrumentum laboris.

1. E' stata nominata la commissione che redigerà il testo finale dell'Instrumentum laboris. E' composta dai PP. Miguel Angel Keller (Spagna), John Lydon (USA, missionario in Perù) e Gianfranco Casagrande (Italia).

2. L'Instrumentum laboris (o "Strumento di lavoro") è stato inventato durante i lavori del Concilio Vaticano II ed è diventato la metodologia abitualmente adottata, dopo il Concilio, in tutte le riunioni di natura ecclesiale, che debbano elaborare un documento o un programma.
Il documento viene scritto da una commissione. Quindi viene discusso, modificato ed infine approvato con votazione.

Nel nostro caso si tratta di redigere un documento che, approvato dal Capitolo, diventerà il programma dell'Ordine per il prossimo sessennio. Quindi presuppone la scelta dell'indirizzo fondamentale dell'Ordine, le linee guida e alcune proposte concrete.

3. Il nostro Instrumentum laboris ha per titolo "Il rinnovamento della vita agostiniana" ed è composto da una parte introduttiva, e da una parte di proposte.
La parte introduttiva  ha la seguente struttura:
- Introduzione
- Caratteristiche fondamentali della vita agostiniana:
- La sequela di Gesù
- Il carisma agostiniano
- Leggere i segni dei tempi
- Ostacoli per il rinnovamento e sfide nella vita dell'Ordine:
- Ostacoli
- Sfide
- Linee orientative per il rinnovamento:
- Rinnovamento interiore
- Comunione di vita
- Formazione
- Missione
La seconda parte è costituita dalle proposte concrete (il testo ne suggerisce 19)

4. La mattinata è trascorsa nello studio, in gruppi regionali, della parte introduttiva. A mezzogiorno assemblea per presentare i suggerimenti dei gruppi. Pomeriggio libero. Domani si andrà a Castelgandolfo per l'Angelus del Papa.

Pietro Bellini OSA


Letture 767 - Cod.466